Stanza n°6: Demetra

demetra

 

Il nome della dea simboleggia la terra madre, e il suo culto è legato alla coltivazione della terra in quanto protettrice dei campi e dell’agricoltura.
La leggenda lega la dea alla figlia Persefone.

Di questa fanciulla si innamorò Plutone, dio dei morti, che ottenuto il consenso del padre Zeus, rapi Persefone mentre raccoglieva i fiori nelle campagne di Enna e la portò con se nel regno dei morti. La madre Demetra andò a cercarla con una fiaccola accesa con le fiamme dell’Etna, ininterrottamente per nove giorni e nove notti. Durante la ricerca giunse in Grecia dove fu accolta dalla famiglia di Trittolemo, e grata per l’ospitalità Demetra insegnò a quest’ultimo l’arte di coltivare la terra ed il grano. Un giorno Demetra scopri’ la complicità di Zeus nel rapimento e adirata si rifiutò di risalire sull’Olimpo se non con la figlia. Plutone allora decise di liberare la figlia solo un paio di mesi all’anno, durante la primavera, periodo nel quale fiorisce l’agricoltura, ritornando nel sottosuolo in autunno. Questa leggenda ha l’intento di spiegare il miracolo della primavera, quando Demetra con la figlia salgono sull’Olimpo e rendono florida e fertile la terra.